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I PAESAGGI CHE HANNO FATTO DA SFONDO ALLE GRANDI GUERRE TRA ATENE, CARTAGINE E SIRACUSA, RISCHIANO DI ESSERE DEFINITIVAMENTE SCONVOLTI DAL CEMENTO! Il Plemmirio, il porto grande di siracusa e le mura dionigiane del Castello Eurialo (unico esempio di fortificazione greca al mondo) stanno per essere violentate dal cemento di villette, villaggi turistici, porti turistici e centri commerciali.
SIRACUSA: capitale greca d'occidente e meritevole di due titoli UNESCO, rischia di essere definitivamente stravolta dal cemento di cooperative e villaggi turistici, resi possibili da un PRG del tutto illegale, privo della VAS, che non ha tenuto conto delle prescrizioni dettate dalla Regione e dal CRU ancor prima della sua entrata in vigore, basato su stime del CRESME che da una perizia depositata alla procura della repubblica del tribunale di Siracusa, risultano gonfiate, falsificate e abilmente mascherate! Un PRG che va assolutamente cambiato e che prevede insediamenti lungo tutte le coste: due enormi villaggi turistici nella Penisola Maddalena, tra punta Tavola e Punta della Mola in piena Area Marina Protetta del Plemmirio. Questa zona rappresenta l’ultimo tratto di costa inviolata dal cemento, già sede di un sito di interesse comunitario e di rilevanti siti archeologici, ancora solo parzialmente scoperti: diverse latomie, l’antico quartiere suburbano del Plemmyrion, la sede dell’accampamento ateniese espugnato dai siracusani guidati da Gilippo nel 414 a.C., la tomba di Gelone, solo per citarne alcuni. Esiste il concreto rischio di non poter mai più fruire di questi gioielli, sepolti ed isolati da recinzioni illegali e cemento armato. Strutture che ricadranno a ridosso delle Mura Dionigiane del Castello Eurialo! Verrebbe, così, abbruttita e degradata la zona ove sorge l’unico esempio di fortificazione greca classica arrivata fino a noi, già fonte d’ispirazione di grandi film e romanzi, sotto le cui mura, nel 397 a.C. i cartaginesi subirono una tremenda disfatta e, dal 215 al 212 a.C., furono pesantemente frustrati gli sforzi dei romani, che dovettero tentare altre vie per espugnare Siracusa e dalla quale ancora oggi si può ammirare il porto grande della città e immaginare la grande flotta di Nicia. Negli ultimi mesi c'è stata una grande presa di coscienza della società civile e oltre 50 associazioni si sono riunite spontaneamente sotto la sigla SOS Siracusa insieme allo sportivo Enzo Maiorca per fronteggiare l’emergenza che attanaglia la nostra città. Sono decine le personalità che hanno firmato l’appello contro la cementificazione di Siracusa, tra cui gli ultimi Gino Strada (Presidente Emergency), Giulia Maria Mozzoni Crespi (Presidente Nazionale FAI), Vittorio Cogliati Dezza (Presidente nazionale Legambiente), ed ancora Rita Borsellino, Valerio Massimo Manfredi, Vincenzo Consolo, Salvatore Settis e tanti altri. Tutto ciò ha permesso che oltre 300 persone si riversassero al consiglio comunale lo scorso 21 dicembre 2010 facendo si che 32 consiglieri su 34 presenti in aula votassero a favore delle “varianti della bellezza” al PRG.
Ma intanto in vista dell’attuazione del Piano Paesaggistico della Provincia di Siracusa, che potrebbe far scattare le norme di salvaguardia a tutela delle zone sensibili della città salvandole dalla speculazione edilizia, si è scatenata una corsa contro il tempo al comune, dove stanno giungendo numerosissime le richieste di lottizzazione e concessioni edilizie (prima fra tutte quella della Elemata Maddalena s.r.l. per la costruzione di un abnorme villaggio turistico al Plemmirio).
E’ evidente il controsenso in tutto ciò, ovvero il portare avanti da parte del comune due procedimenti opposti, da un lato l’applicazione delle varianti al PRG per eliminare e riconvertire le aree edificabili della Pillirina in Verde Naturalistico, dall’altro il portare avanti il progetto del Villaggio turistico che occuperà la stessa medesima area oggetto di variante, lunga quasi 2 km e larga oltre 500 mt. E se ogni scusa è buona per rallentare la formulazione delle varianti con richieste di studi e analisi palesemente dilatorie che hanno fatto slittare sine die la scadenza per la loro consegna fissata per lo scorso 21 marzo 2011, nulla si sa del Progetto del villaggio turistico che viene segretamente custodito negli uffici di via Brenta.
Mentre la città rischia di scomparire sotto il cemento, le associazioni e i cittadini che credono ancora in un futuro sviluppo di Siracusa, fondato sui servizi turistici, bus, e soprattutto sulla tutela, valorizzazione e “promozione” dei propri tesori storico-naturalistici come la Pillirina. Domenica 10 aprile è cambiata qualcosa a Siracusa. La mobilitazione di oltre 4000 persone, senza slogan, senza bandiere, senza interessi particolari, che hanno deciso di prendere la propria auto e percorrere oltre 1 km a piedi sotto il sole cocente, per partecipare all'evento della 2 giorni per la Pillirina, che aveva per scopo “la difesa dell'interesse collettivo e la conoscenza e rivalutazione di un area che rischia di scomparire sotto il cemento ’’ sia un fatto del tutto straordinario per Siracusa. Occorre prendere forza da tutto ciò e ripartire da qui.. e, soprattutto, occorre farlo tutti insieme!
Carlo Gradenigo
Presidente Associazione S.O.S. Siracusa
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